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Disintermediazione dai portali di eBooking

Come i portali di e-booking soffocano Hotel e Alberghi, incidendo pesantemente nel fatturato. Le problematiche e le soluzioni.

La diffusione dei portali di prenotazione (Expedia, Booking, Tripadvisor, Venere, Hotelclub etc.), la loro capillarità e di conseguenza la loro efficacia nel riempire gli alberghi, ha portato molti albergatori a dipendere pericolosamente da tali operatori turistici trascurando di fatto strategie di web marketing che abbattessero i costi di intermediazione: dalla scelta di adottare siti alberghieri difficilmente indicizzabili a favore di un eccesso di animazioni grafiche, alla totale mancanza di aggiornamento dei contenuti, all'affidamento delle scelte in ambito web ad agenzie specializzate che clonano strutture di siti e contenuti di testi e news per tutti gli affiliati (pratica fortemente penalizzata dai motori di ricerca).

Le radici dell'inganno partono dalla costosa ma prolifica intermediazione dei portali. L'albergo è riempito in modo adeguato durante l'anno, quindi non c'è nessuna necessità di aumentare le visite del proprio sito o ancor peggio di implementare alcun sistema di prenotazione integrato nel sito, perchè dai portali afferiscono volumi più che sufficienti di prenotazioni. Tutto ciò a scapito dell'indipendenza delle scelte manageriali sempre più vincolate dagli impegni contrattuali con i soci occulti.

Nel lungo periodo questa strategia di marketing porta ad una inesorabile riduzione della visibilità.

I portali, a fronte dell'incremento delle affiliazioni, non riescono a soddisfare l'esigenza di visibilità per tutti gli alberghi iscritti, che si traduce in una nuova necessità di posizionamento che però si ottiene efficacemente solo a costi elevati. Una logica che non favorisce la struttura alberghiera che offre il servizio migliore al miglior prezzo, ma bensì quella che risponde a requisiti stabiliti dai portali che molto spesso esulano dal merito.

Il risultato di questa situazione è da una parte l'insoddisfazione degli albergatori riguardo al posizionamento nei portali di prenotazione nonostante gli sforzi economici profusi, dall'altra il peso delle commissioni sul fatturato.

L'obiettivo principale di Zaccheo è ridurre questa voce di spesa che incide pesantemente nel bilancio, e di migliorare l'indicizzazione e l’aumento di accessi direttamente al sito di proprietà. Questo non significa che solo le strutture delle località turistiche ad alto profilo devono preoccuparsi della disintermediazione e che invece strutture, ad esempio le località balneari dell'alto Adriatico, che si rivolgono ad una clientela più legata al territorio di loro competenza o altamente fidelizzata siano immuni dalla concorrenza nel web, anzi, il progressivo trasferimento dei canali di prenotazione dalle agenzie tradizionali al web comporta che l'albergatore non deve preoccuparsi solo della concorrenza degli hotel presenti nella propria città ma, nella migliore delle ipotesi, di tutto il Mar Mediterraneo.

Zaccheo risponde alle esigenze anche di questi albergatori che in apparenza non necessitano di visibilità nel web, perchè la concorrenza non glielo impone.

La miopia in questo caso è l'idea di dover competere col hotel accanto e non con l'hotel turco che a parità di servizi offerti può presentarsi sul mercato a prezzi decisamente inferiori.

Il malessere degli albergatori che li spinge a porre rimedio all'eccessivo costo delle commissioni, si è insinuato fino alle alte sfere dei grandi portali, che grazie a statistiche fornite da enormi volumi di dati a loro disposizione possono valutare macrotendenze e conseguentemente anticipare strategie per non arretrare nel mercato.

Alcuni portali attualmente stanno allentando la morsa delle commissioni andando incontro parzialmente ai gestori di hotel, nella speranza di non perdere in futuro troppi affiliati e ridurre i propri fatturati a vantaggio degli albergatori (es. Tripadvisor ora permette la pubblicazione del link al sito dell'albergo nel profilo). E' bene però non dimenticare ed è ragionevole pensare che tali portali continueranno ad esistere, per le dinamiche stesse del turismo di massa, tenderanno a diminuire ma non si annulleranno. Venezia e Parigi, ad esempio, sono destinazioni ad alto profilo ma hanno un appeal turistico oggettivo a prescindere dal marketing di successo operato dai portali di e-booking.

Zaccheo si propone di convogliare le prenotazioni attraverso il sito di proprietà grazie alla cura dei contenuti, delle notizie (con la premura di non copia-incollarli, pratica che penalizza l'indicizzazione), alla valorizzazione delle caratteristiche di una struttura sottolineandone le unicità e le doti.

Questa è la strada per la disintermediazione: avere un sito dell'albergo non semplicemente aggiornato e ottimizzato, ma vivo da cui si possa creare una connessione con il visitatore che dovrà realizzare una convinta prenotazione o usufruire di un contenuto che lo porterà a conoscenza dell'albergo.


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